I Dodici Apostoli erano una brigata irlandese, fondata da Michael Collins nel luglio 1919. Si trattava più precisamente di un’unità dell’Esercito Repubblicano Irlandese incaricata di assassinare agenti o informatori legati ai servizi segreti britannici. Questa squadra ha seminato un vero e proprio clima di terrore tra i britannici durante la Guerra d’indipendenza irlandese. L’unità ha perseguito instancabilmente i suoi nemici, assassinando numerosi alti funzionari dell’impero britannico.

Michael Collins che incita la folla
Gennaio 1919. L’Irlanda è coinvolta in un conflitto sempre più intenso tra irlandesi e britannici. I nazionalisti irlandesi, galvanizzati dall’Insurrezione di Pasqua del 1916, desiderano a tutti i costi ottenere una Repubblica d’Irlanda libera e autonoma, libera dal dominio inglese.
A Dublino, il Dáil Éireann, assemblea politica irlandese, conferma questa volontà e dichiara di non riconoscere più l’autorità della Royal Irish Constabulary (RIC), una forza di polizia al servizio dei britannici.
La RIC era infatti nota per la sua dura repressione contro i repubblicani irlandesi, azioni considerate intollerabili che scatenarono l’ira del Sinn Féin, il partito nazionalista repubblicano irlandese.
Per Michael Collins, allora ministro delle Finanze, leader dell’Insurrezione di Pasqua e capo della milizia dell’Irish Republican Brotherhood, era tempo di agire. Con l’aiuto di Dick McKee, decise di creare nel luglio 1919 un’unità speciale destinata a svolgere le operazioni più sporche dell’esercito repubblicano irlandese: i Dodici Apostoli.
Questa milizia aveva lo scopo di incutere paura e compiere assassinii violenti, un modo per intimidire i britannici e costringerli a lasciare il paese.
La squadra dei Dodici Apostoli era composta originariamente da 9 membri:
Da allora, numerosi omicidi furono ordinati. Già il 30 luglio 1919, il sergente Smith fu ucciso nel quartiere nord di Drumcondra, nel cuore di Dublino.
Seguirono altri omicidi mirati alla Divisione G della polizia metropolitana di Dublino. Anche civili furono uccisi per la loro complicità con i servizi segreti come informatori.
I Dodici Apostoli iniziarono quindi un massiccio reclutamento, avendo bisogno di uomini in più per continuare le loro operazioni. Si unirono a loro:
Probabilmente ci furono altri membri nell’organizzazione, ma pochi documenti permettono di ricostruire con precisione la composizione completa dell’unità.

La banda del Cairo
Nel 1920, ai Dodici Apostoli fu ordinato di colpire il “Gang del Cairo“, un gruppo di 18 ufficiali appartenenti ai servizi segreti britannici. Questo gruppo era stato inviato appositamente in Irlanda da Londra per infiltrarsi nelle organizzazioni nazionaliste irlandesi.
Il Gang del Cairo aveva il compito di eliminare i membri del Sinn Féin, per spingere l’IRA a reagire e così esporsi.
Consapevoli della strategia, i Dodici Apostoli organizzarono il 21 novembre 1920 una delle loro operazioni più famose. Quel giorno uccisero 12 agenti del Gang del Cairo in diversi quartieri di Dublino. Un’operazione riuscita che scatenò l’ira di Londra.
In risposta, il governo britannico ordinò un’operazione commando. I Black and Tans, una milizia britannica nota per la sua violenza, irruppero allo stadio di Croke Park a Dublino durante una partita di calcio gaelico.
Spararono indiscriminatamente sulla folla, causando la morte di 14 irlandesi innocenti e 68 feriti. Questo tragico evento è ricordato come il primo “Bloody Sunday” (il secondo si verificò a Derry nel gennaio 1972). Un atto che ha segnato profondamente la società irlandese.