Le Plantations in Irlanda
La cultura

Le Plantations in Irlanda

Il conflitto anglo-irlandese Medioevo in Irlanda
Henri VIII - Domaine public

Una strategia britannica per favorire l'integrazione degli inglesi sul suolo irlandese...

L’Irlanda è stata considerata una colonia britannica per secoli. Sebbene gli irlandesi si siano spesso mostrati ostili all’imperialismo inglese, il loro territorio è stato progressivamente “annesso” e governato dai britannici tramite stratagemmi elaborati.

Il periodo delle “Plantations” indica proprio uno di questi stratagemmi. Si tratta di un episodio complesso della storia irlandese, che ha permesso ai coloni britannici di insediarsi stabilmente nel territorio tra il XVI e il XVII secolo.

Il loro piano: stabilire ricchi coloni britannici in Irlanda, trasferire loro la proprietà di terre un tempo appartenute a clan gaelici e altre grandi famiglie irlandesi, e obbligare gli irlandesi locali a lavorare nei campi per questi grandi proprietari terrieri.

Un mezzo efficace secondo il Regno d’Inghilterra per assoggettare meglio la popolazione irlandese e trasformare gradualmente l’Irlanda, favorendo l’integrazione dei coloni inglesi sul posto.

Ma nulla è andato come previsto. Questa colonizzazione forzata ha creato un forte clima di tensione tra gli abitanti locali e i coloni, soprannominati “planters“…

Storia delle Plantations in Irlanda

Una politica britannica di colonizzazione massiccia dell’Irlanda

Il Regno d’Inghilterra ambisce fin dal XII secolo a impadronirsi dell’Irlanda… Dopo secoli di tensioni e battaglie, i britannici riescono infine a consolidare la loro supremazia sul Regno d’Irlanda, grazie alla politica successiva di diversi monarchi, tra cui:

  • il re Enrico VIII d’Inghilterra,
  • poi Maria I d’Inghilterra,
  • Elisabetta I d’Inghilterra,
  • Giacomo I d’Inghilterra,
  • e infine Carlo I d’Inghilterra, quando le plantations raggiungono il loro apice.

In quell’epoca, la volontà dell’Inghilterra è chiara: vuole pacificare l’Irlanda anglicizzandola e insediando nel paese una nuova classe dirigente britannica, oltre a un nuovo modello di comunità contadina a cui gli irlandesi dovevano aderire…

Le plantations dovevano così favorire l’integrazione inglese nel paese e formare colonie incaricate di sensibilizzare la popolazione irlandese al modello di vita inglese…

Le prime Plantations

Le prime plantations nascono nel XVI secolo… A quel tempo, il Regno d’Irlanda è letteralmente schiacciato dal dominio inglese e vive nella più totale povertà. I cattolici irlandesi sono oppressi e discriminati dai protestanti britannici, e vengono espropriati e cacciati dalle loro terre da oltre 125.000 coloni inglesi arrivati in Irlanda tra il XVI e il XVII secolo per stabilire le loro plantations.

In tutta l’Irlanda si trovano allora due tipi di plantations:

La plantation esemplare:

La plantation esemplare ha soprattutto uno scopo formativo e mira a far aderire la contadinanza irlandese al modello economico inglese. Una delle prime plantations di questo tipo, nata alla fine degli anni ’60 del 1500, si trovava a Kerrycruihy, vicino a Cork, su una terra affittata al conte di Desmond.

La plantation punitiva:

La plantation punitiva è invece più severa e consiste nell’insediarsi su terre confiscate appartenute a ribelli che avevano contestato la presenza britannica in Irlanda. I ribelli, espulsi dai loro territori, non esitano ad attaccare i coloni in violenti scontri…

Le prime plantations di questo tipo furono istituite nel 1556, tra cui quelle di King’s County e Queen’s County. Il clan degli O’Moore, che possedeva queste terre ed è stato espropriato con l’arrivo dei coloni, intraprese una guerra aperta contro i “planters” (così si chiamavano i coloni) durata oltre 40 anni (che si concluse con il loro massacro da parte degli inglesi). Questa violenza rallentò in parte l’afflusso dei coloni inglesi, timorosi di diventare bersaglio dei ribelli irlandesi…

Le Plantations degenerano in massacri di massa

La situazione diventa rapidamente esplosiva: gli irlandesi accettano a fatica la presenza dei “planters” e chiedono il loro ritiro… Ma la politica del Regno d’Inghilterra insiste nei suoi progetti di colonizzazione, e presto le plantations diventano teatro di battaglie aperte tra coloni e clan irlandesi…

I massacri si moltiplicano: interi clan irlandesi vengono decimati e massacrati. Donne, bambini e civili sono torturati e assassinati senza distinzione.

I coloni costruiscono allora strutture difensive militari nelle loro plantations per meglio resistere agli assalti dei ribelli irlandesi… Le rivolte si susseguono e gli irlandesi chiedono ora non solo il ritiro dei coloni, ma anche l’indipendenza della loro isola e la libertà di scegliere liberamente la propria religione, e non quella imposta dal re…

La Scozia ne approfitta per unirsi a queste rivendicazioni, dando inizio alle Guerre Confederate Irlandesi (1641-1653) (o Guerra dei Tre Regni).

Dopo un rovesciamento di potere, il re in carica, Carlo I, viene infine decapitato, e Oliver Cromwell decide di prendere in mano la situazione in Irlanda e Scozia.

Sbarca in Irlanda con 12.000 uomini e reprime nel sangue i ribelli irlandesi, dimezzando la popolazione irlandese… Consolida le plantations presenti in Ulster, incoraggiando l’arrivo massiccio di nuovi coloni inglesi… (Questa politica è all’origine della situazione attuale nell’Irlanda del Nord.)

Completamente schiacciata e prosciugata, l’Irlanda è costretta a vivere sotto il dominio inglese… Questa situazione cambierà solo nel XX secolo, con l’ascesa del nazionalismo e la Guerra d’Indipendenza (1919-1921).