Dublino: l’ultimo quartier generale degli insorti del 1916 diventerà un museo
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Dublino: l’ultimo quartier generale degli insorti del 1916 diventerà un museo

di Gwen LE COINTRE
Des irlandais lors de l’Insurrection de Pâques – Domaine Public

A oltre dieci anni dall’apertura inizialmente prevista, il progetto del museo di Moore Street entra finalmente in una nuova fase. Ospitato nelle case in cui i dirigenti dell’Insurrezione di Pasqua vissero le loro ultime ore di resistenza nel 1916, il futuro sito potrebbe diventare una delle grandi visite storiche di Dublino.

A pochi passi da O’Connell Street, dietro le bancarelle e le vetrine di una delle più antiche vie commerciali di Dublino, quattro case raccontano le ultime ore di uno degli eventi fondativi dell’Irlanda moderna. I numeri dal 14 al 17 di Moore Street, legati agli ultimi momenti dell’Insurrezione di Pasqua del 1916, sono destinati a diventare il fulcro di un nuovo museo e centro commemorativo dedicato alla rivolta.

A lungo rinviato, il progetto ha appena raggiunto una nuova fase. Secondo le informazioni comunicate nel settembre 2026, l’Office of Public Works (OPW) prevede ora di avviare, entro la fine dell’anno, la ricerca delle imprese incaricate dei lavori. L’obiettivo attuale è completare il progetto intorno al 2028, anche se non è stata ancora confermata una data definitiva di apertura.

Per Dublino, la posta in gioco va ben oltre la creazione di un museo in più. Moore Street è strettamente legata agli ultimi giorni dell’Easter Rising, ma anche alla storia popolare e commerciale della capitale. La trasformazione del sito dovrebbe consentire di salvaguardare diversi edifici storici e, al tempo stesso, di renderne accessibile la storia ai visitatori.

Moore Street, l’ultimo quartier generale degli insorti del 1916

Case comuni al centro di un momento decisivo della storia irlandese

Per comprendere l’importanza di Moore Street, bisogna tornare agli ultimi giorni dell’aprile 1916. Dall’inizio dell’insurrezione, il General Post Office, oggi più noto come GPO, funge da principale quartier generale degli insorti nel centro di Dublino.

Ma venerdì 28 aprile l’edificio viene devastato dalle fiamme e diventa impossibile da difendere. Patrick Pearse e gli altri combattenti evacuano quindi il GPO e avanzano verso Moore Street sotto il fuoco britannico.

Per evitare di esporsi direttamente in strada, gli insorti passano da un edificio all’altro aprendo varchi nei muri delle case adiacenti. Diverse centinaia di combattenti si ritrovano così nella zona.

Il numero 16 di Moore Street, allora occupato da un negozio di pollame, diventa infine il loro ultimo quartier generale. È qui, in particolare, che i dirigenti dell’insurrezione discutono della prosecuzione dei combattimenti e delle conseguenze che ciò potrebbe avere sulla popolazione civile.

Il 29 aprile 1916 viene infine presa la decisione di cercare le condizioni per una resa.

L’infermiera e membro del Cumann na mBan Elizabeth O’Farrell lascia allora Moore Street con una bandiera bianca per entrare in contatto con le forze britanniche. Patrick Pearse incontra poi il generale William Lowe prima di accettare la resa.

Moore Street diventa così lo scenario delle ultimissime ore del comando dell’Insurrezione di Pasqua.

Le case dal 14 al 17 di Moore Street saranno restaurate

Un monumento nazionale trasformato in luogo da visitare

Le quattro case storiche ai numeri dal 14 al 17 di Moore Street sono state dichiarate National Monument nel 2007.

La loro conservazione è da diversi anni al centro di importanti dibattiti a Dublino, in particolare per via dei vari progetti immobiliari immaginati attorno a Moore Street e alle vie vicine.

Il progetto attuale prevede di conservare e restaurare questi edifici storici prima di aprirli al pubblico.

Ma il futuro sito non si limiterà alle quattro case.

Un nuovo complesso dovrebbe essere costruito anche subito dietro, ai numeri 8 e 9 di Moore Lane. Questo edificio complementare consentirà di creare una vera esperienza di visita attorno alle case storiche.

Il futuro centro dovrebbe proporre, tra l’altro, una mostra dedicata all’Insurrezione del 1916 e agli eventi avvenuti a Moore Street. Potrebbero inoltre essere esposti al pubblico oggetti storici.

Sono previsti anche spazi destinati a eventi culturali, commemorazioni, gruppi scolastici e associazioni locali.

Infine, uno spazio esterno dovrebbe assicurare la transizione tra gli edifici storici di Moore Street e il nuovo complesso di Moore Lane.

Un museo inizialmente previsto per il 2016

Dieci anni di ritardi e controversie

La storia del futuro museo è quasi altrettanto movimentata di quella del quartiere. L’apertura al pubblico degli edifici avrebbe dovuto costituire uno dei grandi progetti legati al centenario dell’Insurrezione di Pasqua nel 2016.

Lo Stato irlandese ha tuttavia acquistato le case soltanto nel 2015.

Poche settimane dopo, un procedimento giudiziario avviato, tra gli altri, da discendenti di partecipanti all’insurrezione e da difensori del patrimonio provoca l’interruzione del progetto.

Questi ultimi auspicavano, in particolare, che la tutela accordata al monumento nazionale si estendesse a una porzione più ampia dello storico quartiere di Moore Street.

Nel marzo 2016, l’Alta Corte dispone la sospensione dei lavori. Questa decisione verrà poi annullata dalla Court of Appeal nel febbraio 2018.

Altre procedure normative e amministrative rallentano tuttavia ulteriormente la realizzazione del progetto.

Nel 2024 si rende necessaria, in particolare, una nuova autorizzazione ministeriale a causa del tempo trascorso dalle prime approvazioni. Anche il dossier economico deve essere rivalutato per rispettare le norme applicabili ai grandi progetti pubblici.

Il risultato: il centro che avrebbe dovuto inizialmente accompagnare il centenario del 1916 potrebbe infine accogliere i suoi primi visitatori oltre dodici anni dopo la data originariamente prevista.

Un’apertura ora ipotizzata intorno al 2028

L’OPW resta prudente sul calendario

Nel settembre 2026, il calendario comincia comunque a diventare più concreto.

L’Office of Public Works prevede di avviare, entro la fine del 2026, la procedura per selezionare le imprese che potrebbero realizzare i lavori.

Il completamento del centro è attualmente previsto per il 2028. Occorre tuttavia mantenere prudenza: non è stata ancora annunciata una data certa di apertura al pubblico.

Nemmeno il costo definitivo del progetto è noto. Una stima realizzata nel 2022 valutava l’intervento in circa 16,25 milioni di euro, ma da allora questo budget dovrebbe essere cambiato a causa dell’inflazione e dell’aumento dei costi dei lavori.

L’OPW dovrebbe attendere la procedura di gara prima di comunicare una stima più precisa.

Moore Street potrebbe diventare una tappa importante nella Dublino storica

Dal GPO alle ultime ore dell’Easter Rising

Per i viaggiatori interessati alla storia dell’Irlanda, l’apertura di Moore Street consentirà soprattutto di completare un itinerario storico particolarmente coerente nel centro di Dublino.

Il GPO racconta già l’inizio dell’Insurrezione di Pasqua e il ruolo svolto dall’edificio come principale quartier generale dei ribelli.

Moore Street permetterà di proseguire la storia fino al suo capitolo finale, nelle stesse case in cui gli insorti si rifugiarono dopo l’evacuazione del GPO.

I due siti sono separati soltanto da pochi minuti a piedi.

Ma Moore Street ha anche un’identità che va ben oltre la storia del 1916.

La via è nota da tempo per il suo mercato e i suoi negozi popolari. Frutta, verdura e prodotti alimentari vengono venduti qui da generazioni, conferendo alla zona un’atmosfera molto diversa da quella delle grandi arterie turistiche del centro di Dublino.

Questa sovrapposizione tra storia nazionale e vita quotidiana spiega anche perché il futuro del quartiere resti una questione particolarmente delicata.

La sfida consiste tanto nel preservare le tracce dell’Insurrezione di Pasqua quanto nel conservare l’identità popolare e commerciale che ancora oggi caratterizza Moore Street.

Si può già visitare il museo di Moore Street?

Il futuro centro non è ancora aperto al pubblico

No. Nel settembre 2026, il futuro museo di Moore Street non è ancora aperto ai visitatori.

Gli annunci attuali riguardano l’avanzamento del progetto e i futuri lavori. Non esistono quindi ancora biglietti che consentano di accedere alle case storiche nell’ambito di questa nuova esperienza museale.

È comunque perfettamente possibile percorrere Moore Street e includere il quartiere in una scoperta a piedi dei luoghi legati all’Insurrezione di Pasqua.

La sua posizione è particolarmente comoda: la via si trova immediatamente vicino a O’Connell Street e al GPO, nel pieno centro di Dublino.

Se l’attuale calendario verrà rispettato, le case dal 14 al 17 di Moore Street potrebbero dunque diventare nei prossimi anni una delle nuove principali visite storiche della capitale irlandese.

Informazioni pratiche

Il futuro centro di Moore Street

  • Indirizzo: 14-17 Moore Street e 8-9 Moore Lane, Dublin 1
  • Progetto: centro storico e culturale dedicato, tra l’altro, all’Insurrezione di Pasqua del 1916
  • Situazione nel settembre 2026: sito in fase di sviluppo, non ancora aperto al pubblico
  • Gara d’appalto: procedura prevista entro la fine del 2026
  • Completamento previsto: intorno al 2028
  • Apertura al pubblico: data definitiva non annunciata