Turismo in Irlanda: presenze in aumento del 13% nel 2026
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Turismo in Irlanda: presenze in aumento del 13% nel 2026

di Gwen LE COINTRE
Le village coloré de Kinsale - © Geoffrey B. Johnson_Media

I viaggiatori tornano sull'Isola di Smeraldo. Quasi 3,9 milioni di visitatori stranieri hanno già soggiornato in Irlanda da gennaio, con un aumento del 13% in un anno.

I turisti tornano in Irlanda. Dopo un 2025 più difficile per il settore, dall’inizio del 2026 il numero di visitatori stranieri registra una netta crescita. Tra gennaio e luglio, quasi 3,9 milioni di visitatori stranieri hanno trascorso almeno una notte nel Paese: il 13% in più rispetto a un anno prima.

Gli ultimi dati pubblicati dal Central Statistics Office (CSO) delineano tuttavia un quadro più sfumato di un semplice «boom» turistico: l’Irlanda sta soprattutto tornando ai livelli di presenze osservati nel 2024. E dietro questi milioni di visitatori emergono alcune tendenze interessanti per capire chi viaggia oggi sull’isola.

Quasi 3,9 milioni di turisti in Irlanda da gennaio

Presenze in aumento del 13% rispetto al 2025

I dati sono piuttosto incoraggianti per il turismo irlandese. Tra gennaio e luglio 2026, il CSO stima in circa 3,917 milioni il numero di soggiorni effettuati da visitatori stranieri che hanno trascorso almeno una notte in Irlanda.

Nello stesso periodo del 2025 erano circa 3,456 milioni. In un anno, le presenze sono dunque cresciute del 13%.

Il confronto con il 2024 invita tuttavia a ridimensionare questa ripresa. Tra gennaio e luglio 2024 erano stati registrati circa 3,903 milioni di soggiorni. Il livello del 2026 è quindi superiore di appena lo 0,4% rispetto a quello del 2024.

Più che di un’impennata storica delle presenze, i dati testimoniano soprattutto una ripresa del turismo irlandese dopo il calo registrato nel 2025.

Oltre 676.000 visitatori stranieri nel solo mese di luglio

Le presenze estive continuano a crescere

Il mese di luglio conferma questo miglioramento. Nel luglio 2026, circa 676.300 visitatori stranieri hanno concluso un soggiorno in Irlanda.

Si tratta del 5% in più rispetto a luglio 2025 e di circa il 3% in più rispetto a luglio 2024.

Da soli, questi viaggiatori hanno trascorso nel Paese circa 5,2 milioni di notti.

La durata media del soggiorno raggiunge così 7,6 notti, in lieve calo rispetto alle 7,9 notti registrate nel luglio 2025.

Da dove provengono i turisti che visitano l’Irlanda?

Britannici, europei e nordamericani dominano nettamente

Il turismo irlandese si basa su tre grandi mercati, che da soli rappresentano l’immensa maggioranza dei visitatori.

Nel luglio 2026, i viaggiatori residenti in Gran Bretagna rappresentavano il 32% dei visitatori stranieri. I turisti provenienti dall’Europa continentale rappresentavano anch’essi il 32%, mentre i visitatori originari del Nord America incidevano per il 30% sul totale.

Le altre regioni del mondo rappresentavano appena il 6% dei visitatori.

Tra le nazionalità più rappresentate, il CSO conta in particolare circa 217.900 residenti britannici che hanno concluso un soggiorno in Irlanda a luglio, oltre a 174.900 residenti degli Stati Uniti e 45.700 residenti tedeschi.

Le presenze provenienti dall’Europa continentale sono quelle che sono cresciute maggiormente rispetto al luglio 2025, con un aumento del 9%. La Gran Bretagna registra un +4% e il Nord America un +2%.

Perché gli stranieri vengono in Irlanda?

Le vacanze restano la principale motivazione

Senza grandi sorprese, le vacanze sono la principale ragione di un viaggio in Irlanda.

Nel luglio 2026, circa 337.400 persone, ossia la metà dei visitatori stranieri intervistati, hanno dichiarato di essere giunte per vacanze, svago o attività ricreative.

Le visite a familiari e amici si collocano al secondo posto. Hanno riguardato circa 193.900 viaggiatori, pari al 29% del totale.

I viaggi di lavoro rappresentavano invece circa l’11% dei soggiorni.

Questi dati confermano dunque il peso considerevole del turismo ricreativo nelle presenze straniere in Irlanda durante la stagione estiva.

I turisti spendono di più in Irlanda

681 milioni di euro spesi a luglio

La crescita non riguarda soltanto il numero dei viaggiatori. La spesa aumenta a un ritmo ancora più sostenuto.

Nel luglio 2026, i visitatori stranieri hanno speso circa 681 milioni di euro in Irlanda, escluso il costo del trasporto per raggiungere il Paese.

Si tratta di un aumento del 9% rispetto al luglio 2025, quando la spesa aveva raggiunto circa 624 milioni di euro.

La spesa media raggiunge ora circa 1.006 € per visitatore, contro i 965 € di un anno prima.

Includendo le tariffe dei trasporti internazionali, l’importo totale associato ai viaggi raggiunge circa 944 milioni di euro nel solo mese di luglio.

I turisti americani restano particolarmente propensi alla spesa

300 milioni di euro spesi dai visitatori nordamericani

I visitatori nordamericani occupano una posizione particolarmente importante nell’economia turistica irlandese.

Pur rappresentando circa il 30% dei visitatori stranieri registrati a luglio, hanno generato circa 300 milioni di euro di spesa, escluse le tariffe di trasporto.

Ciò corrisponde al 44% dell’insieme della spesa turistica estera registrata nel corso del mese.

I visitatori provenienti dall’Europa continentale hanno speso circa 209 milioni di euro, contro i 127 milioni di quelli arrivati dalla Gran Bretagna e i 45 milioni delle altre regioni del mondo.

Il mercato nordamericano resta quindi particolarmente strategico per il turismo irlandese, anche quando il suo numero di visitatori è inferiore a quello proveniente dalla Gran Bretagna o dall’insieme dell’Europa continentale.

Gli hotel restano la prima scelta dei viaggiatori

Il 44% dei turisti stranieri sceglie l’hotel

Le statistiche permettono inoltre di comprendere meglio come si alloggiano i visitatori durante il loro viaggio in Irlanda.

A luglio, circa 295.700 viaggiatori, pari al 44% dei visitatori stranieri, hanno dichiarato che l’hotel era la loro principale tipologia di alloggio.

Un terzo dei visitatori soggiornava in una propria abitazione o presso conoscenti, mentre circa il 7% utilizzava principalmente una struttura in affitto o un alloggio indipendente.

Il forte ricorso agli hotel aiuta anche a capire perché la disponibilità e il prezzo delle camere siano aspetti importanti nella preparazione di un viaggio in Irlanda durante l’alta stagione.

Il ritorno dei turisti cambia qualcosa per i viaggiatori?

Pianificare con maggiore anticipo i soggiorni in alta stagione

Per chi sta preparando un soggiorno in Irlanda, queste statistiche non significano naturalmente che tutti i siti turistici saranno affollati.

Confermano però che la domanda turistica resta elevata in estate, in particolare per gli alloggi.

Per un viaggio a luglio o agosto, prenotare con sufficiente anticipo resta quindi particolarmente utile, soprattutto nelle destinazioni più richieste come Dublino, Galway, Killarney, il Kerry o alcune tappe della Wild Atlantic Way.

I viaggiatori con maggiore flessibilità possono anche prendere in considerazione i periodi immediatamente precedenti o successivi all’alta stagione. I mesi di maggio, giugno e settembre permettono generalmente di scoprire l’Irlanda con presenze meno elevate che nel pieno dell’estate, conservando al contempo giornate lunghe per visite e road trip.

Il 2026 è davvero un anno record per il turismo irlandese?

I dati richiedono un po’ di prospettiva

L’aumento del 13% annunciato dall’inizio dell’anno è spettacolare se confrontato con il 2025. Ma parlare di un nuovo record turistico sarebbe prematuro.

Nei primi sette mesi del 2026, le presenze superano soltanto dello 0,4% quelle registrate nello stesso periodo del 2024.

Il 2026 segna dunque soprattutto un forte rimbalzo rispetto al 2025 e un ritorno ai livelli osservati due anni prima.

I dati dei prossimi mesi permetteranno di capire se questa dinamica proseguirà in autunno e se l’Irlanda concluderà infine il 2026 al di sopra dei suoi livelli recenti.

Fonte: Central Statistics Office (CSO), Inbound Tourism July 2026, statistiche pubblicate il 27 agosto 2026.