Nelle volte in pietra del CHQ Building, di fronte al Liffey, EPIC The Irish Emigration Museum racconta una delle grandi storie dell’Irlanda: quella dei milioni di donne e uomini che hanno lasciato l’isola nel corso dei secoli. Alcuni fuggivano dalla fame, dalla povertà o dalle persecuzioni; altri partivano per lavorare, studiare, commerciare o cercare una nuova vita.
Situato a Custom House Quay, nei Docklands di Dublino, questo museo immersivo ripercorre le rotte della diaspora irlandese verso il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia e ben oltre. Qui le vetrine tradizionali sono poche: storie individuali, archivi e installazioni digitali danno un volto all’emigrazione e rivelano la notevole influenza degli irlandesi nel mondo.

Una galleria interattiva di EPIC The Irish Emigration Museum – EPIC Ireland CHQ Limited
EPIC propone un percorso libero attraverso 20 gallerie interattive. La visita inizia con la consegna di un passaporto simbolico, da timbrare man mano che si attraversano le sale. Questo filo conduttore ludico piace particolarmente alle famiglie, senza mai ridurre il tema a una semplice attrazione.
Schermi tattili, proiezioni, testimonianze, documenti d’archivio, giochi, sequenze sonore e installazioni audiovisive compongono un allestimento molto contemporaneo. Il museo privilegia le storie personali: dietro le grandi statistiche emergono famiglie separate, partenze senza ritorno, ma anche percorsi di successo e di trasmissione.
EPIC non presenta quindi soltanto le difficoltà incontrate dagli emigranti. Spiega anche come i loro discendenti abbiano partecipato alla vita politica, scientifica, economica, artistica e sportiva dei Paesi che li hanno accolti.
L’emigrazione irlandese non si limita alla Grande Carestia del XIXo secolo. Da oltre 1.500 anni, religiosi, soldati, mercanti, lavoratori, scrittori, missionari e avventurieri hanno lasciato l’isola per raggiungere altri territori.
Le ragioni di queste partenze furono molteplici: conflitti politici, discriminazioni religiose, mancanza di terre, disoccupazione, povertà o desiderio di indipendenza. Alcuni viaggi furono forzati, in particolare durante le deportazioni penali verso l’Australia. Altri furono il risultato di una scelta volontaria, motivata dalla speranza di una carriera o di una vita migliore.
Questa diversità è uno dei punti di forza del museo. EPIC evita di presentare gli emigranti come un gruppo omogeneo e inserisce ogni ondata di partenze nel suo contesto storico, economico e sociale.
Tra il 1845 e il 1852, la Grande Carestia irlandese sconvolse profondamente il Paese. La ripetuta distruzione dei raccolti di patate, unita alla povertà e alle scelte politiche dell’epoca, provocò una catastrofe umanitaria. Centinaia di migliaia di persone morirono, mentre una parte considerevole della popolazione cercava rifugio all’estero.
Molte famiglie si imbarcarono allora su navi sovraffollate, talvolta soprannominate coffin ships, ovvero «navi bara». La mancanza di acqua potabile, la malnutrizione e le malattie resero alcune traversate particolarmente letali.
Le installazioni di EPIC permettono di comprendere cosa significasse una simile partenza: lasciare il proprio villaggio, attraversare l’Atlantico e arrivare in una società sconosciuta con poche risorse. Il museo si sofferma anche sull’accoglienza riservata ai nuovi arrivati, spesso confrontati con pregiudizi, alloggi insalubri e i lavori più faticosi.
Per il suo decimo anniversario, nel marzo 2026 EPIC ha inaugurato un’importante trasformazione del suo percorso. Questo investimento di due milioni di euro rappresenta la più grande evoluzione del museo dalla sua apertura nel 2016.
La nuova galleria Isle of the Senses evoca i paesaggi che gli emigranti portavano nella memoria. Immagini, suoni e profumi fanno rivivere le colline del Kerry, le scogliere di Moher, le cascate di Wicklow e la Giant’s Causeway.
Il percorso comprende anche un pavimento interattivo a LED di 28 m², presentato come il più grande dispositivo di questo tipo in un museo irlandese. I visitatori vi ripercorrono 1.500 anni di viaggi, dai currach dei primi navigatori ai transatlantici, alle navi a vapore e agli aerei moderni.
Queste installazioni rafforzano la dimensione emotiva della visita senza far scomparire il suo contenuto storico. Una nuova applicazione propone inoltre racconti complementari, più lingue, trascrizioni e percorsi adatti ai bambini.

Allestimento digitale del museo EPIC – EPIC Ireland CHQ Limited
La storia degli irlandesi d’America occupa naturalmente un posto importante nel museo. New York, Boston e Chicago divennero in particolare importanti centri della diaspora. EPIC amplia però il suo racconto a molte altre destinazioni, tra cui la Gran Bretagna, il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda, l’America Latina e i Caraibi.
Il museo mostra come queste comunità abbiano conservato e poi trasformato la propria identità. La musica tradizionale, la danza, la letteratura, la celebrazione di San Patrizio e gli sport gaelici si sono così diffusi ben oltre le coste irlandesi.
Il percorso presenta anche personalità di origine irlandese che hanno lasciato il segno nelle scienze, nelle arti, nel cinema, nella politica o nello sport. Questa apertura dà pieno significato al museo: EPIC non racconta soltanto perché gli irlandesi sono partiti, ma anche ciò che hanno apportato alle società in cui si sono stabiliti.
EPIC occupa le volte del CHQ Building, un antico magazzino del XIXo secolo situato nel porto storico di Dublino. Le sue pareti in pietra e le gallerie a volta ricordano l’attività commerciale dei Docklands, un tempo attraversati da merci, marinai e viaggiatori.
La scelta di questo edificio ha un forte valore simbolico. A pochi metri dal Liffey, il museo si trova in un quartiere da cui salparono numerose navi che trasportavano emigranti. L’allestimento contemporaneo dialoga qui con l’architettura industriale e la memoria marittima di Dublino.
Il CHQ Building ospita anche l’Irish Family History Centre, specializzato in genealogia irlandese. Genealogisti professionisti possono aiutare i visitatori a esaminare i propri archivi familiari, a identificare una parrocchia d’origine o a cercare atti di nascita, matrimonio e morte.
Le consulenze sono disponibili su prenotazione, in loco o a distanza. Sono a pagamento e indipendenti dal biglietto d’ingresso a EPIC. Per rendere la ricerca davvero produttiva, è preferibile portare con sé nomi completi, date, luoghi e documenti già noti.
A pochi minuti a piedi dal museo, il Jeanie Johnston Tall Ship & Famine Museum completa perfettamente la visita. Questa replica di un veliero a tre alberi del XIXo secolo permette di scoprire le condizioni di vita dei passeggeri durante le traversate verso il Nord America.
EPIC offre una visione d’insieme dell’emigrazione e della diaspora, mentre il Jeanie Johnston si concentra sull’esperienza concreta del viaggio marittimo. I due siti possono essere facilmente visitati nella stessa giornata e sono disponibili biglietti combinati.
La visita dura in media circa 90 minuti. Due ore sono preferibili per leggere le testimonianze, provare le installazioni e timbrare l’intero passaporto. I visitatori particolarmente interessati alla storia irlandese possono facilmente trattenersi più a lungo.
Il percorso è al coperto, il che ne fa un’ottima attività a Dublino quando piove. Il suo contenuto interattivo lo rende accessibile alle famiglie, ma alcuni passaggi dedicati alla carestia, alle discriminazioni e alle separazioni possono suscitare domande nei più piccoli.
EPIC è oggi uno dei migliori musei di Dublino per capire come una piccola isola dell’Atlantico abbia lasciato un’impronta profonda sul resto del mondo.
Le informazioni essenziali per organizzare la tua visita con indicazioni utili, accessi e opzioni di prenotazione.
The Chq Building, Custom House Quay, North Dock, Quartier des docks, Quartier des docks
53.348330, -6.248076
3h00
Si consiglia di prenotare una fascia oraria online, soprattutto nei fine settimana, durante le vacanze scolastiche e in alta stagione turistica.
Gli orari possono cambiare: consultate il sito ufficiale di EPIC prima della visita.
Controlla gli orari e le condizioni di accesso prima di partire, soprattutto in alta stagione o nei giorni festivi irlandesi.
Tariffe standard online:
Biglietti famiglia disponibili online:
Da sapere:
I prezzi possono essere modificati: verificate importi e condizioni sulla biglietteria ufficiale di EPIC.
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