È impossibile percorrere il centro di Dublino senza alzare lo sguardo verso di lui. Svettante al centro di O’Connell Street, lo Spire of Dublin è un’immensa guglia in acciaio inossidabile che sembra dissolversi nel cielo della capitale irlandese. Con i suoi 120 metri di altezza, supera di gran lunga gli edifici circostanti ed è oggi uno dei punti di riferimento visivi più riconoscibili di Dublino.
Il suo aspetto minimalista nasconde però una storia strettamente legata a quella della città. Lo Spire non è stato collocato qui per caso: sorge infatti esattamente dove si trovava il Nelson’s Pillar, monumento britannico che dominò O’Connell Street per oltre 150 anni prima di essere distrutto con l’esplosivo nel 1966.
Inaugurato nel 2003 e ufficialmente battezzato Monument of Light, lo Spire incarna così il nuovo volto di O’Connell Street. Amato da alcuni, considerato freddo o enigmatico da altri, nel giro di pochi anni è diventato inseparabile dal paesaggio di Dublino.

Veduta aerea di O’Connell Street a Dublino - © Irish Drone Photography
Lo Spire si trova nel cuore di O’Connell Street, una delle principali arterie del centro di Dublino. La sua posizione centrale e la sua altezza consentono di scorgerlo da numerosi punti nei dintorni.
Basta risalire O’Connell Street dalla Liffey per vederne l’immensa sagoma metallica impadronirsi gradualmente del paesaggio.
Il monumento si trova a pochi passi dal General Post Office, il celebre GPO legato all’Insurrezione di Pasqua del 1916, e da diverse statue dedicate alle grandi figure della storia politica irlandese.
Lo Spire è quindi un eccellente punto di riferimento per esplorare il centro città. Henry Street, una delle principali vie dello shopping di Dublino, sbocca praticamente ai suoi piedi, mentre Temple Bar e il Trinity College sono facilmente raggiungibili a piedi da O’Connell Street.
La storia dello Spire inizia davvero alla fine degli anni Novanta, quando Dublino avvia un importante programma di riqualificazione di O’Connell Street.
Dal 1966, al centro del viale permane un vuoto simbolico. Per oltre un secolo e mezzo, quel luogo era stato occupato dal Nelson’s Pillar, un’immensa colonna dedicata all’ammiraglio britannico Horatio Nelson.
Dopo la sua distruzione, diversi progetti e opere vengono collocati o presi in considerazione per la zona, ma nessuno riesce davvero a sostituire l’antico monumento nel paesaggio urbano.
Con l’avvicinarsi del nuovo millennio, viene infine organizzato un concorso per creare un nuovo punto di riferimento monumentale per O’Connell Street.
Il progetto selezionato è quello di Ian Ritchie Architects: una guglia in acciaio inossidabile estremamente sottile, volutamente contemporanea e priva di statue o figure storiche sulla sommità.
Il monumento riceve il nome di Monument of Light, anche se i dublinesi lo adotteranno soprattutto con il suo appellativo ben più semplice: the Spire.
Per comprendere la presenza dello Spire, bisogna risalire all’inizio del XIX secolo.
Dopo la vittoria britannica nella battaglia di Trafalgar del 1805, a Dublino viene avviato un progetto per rendere omaggio all’ammiraglio Horatio Nelson, morto durante la battaglia.
La prima pietra del Nelson’s Pillar viene posata nel 1808. Il monumento apre al pubblico il 21 ottobre 1809, esattamente quattro anni dopo Trafalgar.
La struttura è imponente per l’epoca. Una colonna dorica in granito di circa 37 metri è sormontata da una statua di Nelson alta circa 4 metri, realizzata in pietra di Portland dallo scultore Thomas Kirk.
All’interno, una scala a chiocciola di 168 gradini permetteva ai visitatori di raggiungere una piattaforma con un panorama eccezionale su Dublino.
Il monumento diventa rapidamente uno dei principali punti di riferimento della capitale. Con l’arrivo dei tram, i suoi dintorni diventano anche un importante punto di interscambio e di ritrovo.
L’espressione « I’ll meet you at the Pillar » entra persino nelle abitudini dei dublinesi.
La presenza di Nelson al centro di Dublino diventa però progressivamente problematica sul piano politico.
Quando viene costruita la colonna, l’Irlanda fa parte del Regno Unito. La situazione cambia radicalmente nel corso del XX secolo con l’Insurrezione di Pasqua del 1916, la guerra d’indipendenza e poi la nascita dello Stato Libero d’Irlanda.
La stessa O’Connell Street diventa uno dei grandi luoghi della memoria del nazionalismo irlandese. Il GPO, situato a poche decine di metri dal Nelson’s Pillar, era stato il quartier generale degli insorti durante l’Easter Rising.
In questo nuovo contesto, per una parte della popolazione appare sempre più anacronistico che un eroe della potenza navale britannica continui a dominare uno dei principali viali della capitale indipendente.
Nel corso dei decenni vengono avanzate diverse proposte per modificare, spostare o sostituire il monumento.
Ma Nelson rimane infine al suo posto fino al 1966.
Nella notte dell’8 marzo 1966, a poche settimane dalle commemorazioni del cinquantesimo anniversario dell’Insurrezione di Pasqua, un’esplosione risuona nel cuore di Dublino.
Una carica collocata nel Nelson’s Pillar distrugge la parte superiore del monumento. La statua dell’ammiraglio crolla insieme a una parte della colonna.
L’attentato è opera di un piccolo gruppo di attivisti repubblicani. Liam Sutcliffe, ex membro dell’IRA, riconoscerà in seguito di aver partecipato all’operazione.
Fortunatamente, l’esplosione non provoca vittime.
La struttura rimasta viene tuttavia considerata pericolosa. Pochi giorni dopo, l’esercito irlandese procede alla sua demolizione controllata.
Dopo oltre 150 anni sopra O’Connell Street, Nelson scompare così definitivamente dal paesaggio di Dublino.
Non tutto il monumento è però scomparso.
La testa della statua di Nelson sopravvive all’esplosione e conosce poi una storia a dir poco movimentata. Viene in particolare recuperata e utilizzata per un periodo dagli studenti del National College of Art and Design in diverse azioni e allestimenti.
Entra poi nelle collezioni municipali.
Contrariamente a quanto indicano ancora alcune vecchie guide, non è più conservata al Civic Museum di South William Street. La testa di Nelson si trova oggi presso il Dublin City Library and Archive, in Pearse Street.
Una sorprendente testimonianza del monumento che un tempo occupava esattamente il posto dello Spire.
La scomparsa del Nelson’s Pillar lascia per diversi decenni un vuoto al centro di O’Connell Street.
Vengono proposte varie idee per occupare questo spazio particolarmente simbolico.
Alla fine del XX secolo, la fontana Anna Livia, opera dello scultore Éamonn O’Doherty, viene tra l’altro installata su O’Connell Street. Non rappresenta tuttavia un sostituto diretto paragonabile al vecchio Pillar e verrà poi spostata.
La trasformazione di O’Connell Street alla fine degli anni Novanta rilancia infine la questione di un grande punto di riferimento urbano.
Il progetto di Ian Ritchie Architects vince il concorso organizzato per il nuovo millennio.
Bisognerà tuttavia attendere il 2003 perché lo Spire prenda definitivamente posto sopra Dublino.

Lo Spire su O’Connell Street - John Flanagan - cc
L’apparente semplicità dello Spire nasconde un’impresa ingegneristica.
Il monumento raggiunge i 120 metri di altezza. Ha la forma di un cono estremamente allungato, che si restringe gradualmente man mano che sale verso il cielo.
Alla base, la struttura misura circa 3 metri di diametro. In cima, non raggiunge più che una quindicina di centimetri.
Lo Spire è composto da diverse sezioni in acciaio inossidabile assemblate per formare questa sagoma continua.
La sua superficie non è del tutto uniforme. La parte inferiore presenta in particolare una finitura testurizzata che riflette la luce e il movimento della strada, mentre l’acciaio diventa progressivamente più liscio salendo in altezza.
A seconda dell’ora, del tempo e della posizione del sole, il monumento può quindi cambiare completamente aspetto: grigio e quasi opaco sotto le nuvole, brillante durante una schiarita o tinto dei colori del cielo all’alba e al tramonto.
Il suo nome ufficiale, Monument of Light, acquista tutto il suo significato al calare della notte.
La parte superiore dello Spire viene illuminata, trasformandone l’estremità in un punto luminoso visibile nel cielo del centro città.
La luce ne accentua ulteriormente la funzione di punto di riferimento urbano.
Di giorno come di notte, la sua altezza permette infatti di scorgerlo da diverse strade nei dintorni. Per chi scopre Dublino per la prima volta, diventa rapidamente un modo molto semplice per ritrovare O’Connell Street.
Come molte opere contemporanee collocate nello spazio pubblico, lo Spire non ha mai messo tutti d’accordo.
Alcuni ne apprezzano la sobrietà e la capacità di creare un riferimento immediatamente riconoscibile senza glorificare una personalità politica o militare.
Altri, al contrario, ne criticano l’astrazione, il costo o l’apparente assenza di significato storico.
I dublinesi, mai a corto di fantasia quando si tratta di ribattezzare i propri monumenti, gli hanno rapidamente attribuito diversi soprannomi umoristici.
Tra i più celebri c’è « Stiletto in the Ghetto », letteralmente il « tacco a spillo nel ghetto ». Si incontrano anche « Nail in the Pale » e « Spike ».
Questi soprannomi si inseriscono in una lunga tradizione dublinese che consiste nel reinterpretare con umorismo statue e monumenti della capitale.
A differenza del Nelson’s Pillar di un tempo, è impossibile salire sullo Spire.
Il monumento non dispone né di una piattaforma panoramica accessibile al pubblico, né di un ascensore, né di uno spazio espositivo interno.
La visita è quindi interamente gratuita e si svolge da O’Connell Street.
Per prendere un po’ di distanza e apprezzarne l’altezza, può essere interessante scendere verso O’Connell Bridge oppure, al contrario, osservarlo dalla parte alta del viale.
La vicinanza del GPO consente inoltre di scattare diverse fotografie che accostano due monumenti radicalmente diversi: l’architettura neoclassica, carica di storia, del General Post Office e l’immensa guglia contemporanea dello Spire.
La posizione dello Spire ne fa un eccellente punto di partenza per scoprire a piedi il centro di Dublino.
Il GPO si trova nelle immediate vicinanze e costituisce una tappa fondamentale per comprendere la storia dell’Insurrezione di Pasqua del 1916.
Scendendo lungo O’Connell Street verso la Liffey, incontrerete diversi monumenti dedicati a grandi figure della storia irlandese prima di raggiungere la statua di Daniel O’Connell e O’Connell Bridge.
Dall’altra parte del fiume si trovano rapidamente il Trinity College, Temple Bar e le principali vie dello shopping del centro città.
Nella direzione opposta, Parnell Square e la zona settentrionale del centro di Dublino sono anch’esse raggiungibili in pochi minuti.
Oltre vent’anni dopo la sua installazione, lo Spire è infine riuscito in ciò che i suoi progettisti cercavano: ricreare un grande punto di riferimento al centro di O’Connell Street. E persino chi non lo ama deve riconoscere una cosa: con i suoi 120 metri d’acciaio puntati verso il cielo, è diventato impossibile immaginare il centro di Dublino senza di lui.
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