Brexit – Vers un referendum per la riunificazione dell’isola d’Irlanda?
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Brexit – Vers un referendum per la riunificazione dell’isola d’Irlanda?

di Gwen LE COINTRE
Union Jack - Iker Merodio - cc

Il capo del governo irlandese Enda Kenny si è espresso per la prima volta sulla questione della Brexit e sulle sue possibili implicazioni sull’isola d’Irlanda. Ha infatti menzionato la possibilità di un referendum che potrebbe aprire nuove prospettive in materia di riunificazione dell’isola. Una proposta senza precedenti, che potrebbe segnare un nuovo capitolo nella storia della Repubblica d’Irlanda e dell’Irlanda del Nord.

Verso la speranza di una riunificazione delle due Irlande?

È quindi la prima volta che il primo ministro irlandese Enda Kenny parla della possibilità di una riunificazione. Una proposta audace, ma che non sarà priva di ostacoli né di conflitti di interesse con il Regno Unito, finora molto legato all’Irlanda del Nord.

Enda Kenny ha presentato questo progetto in occasione dell’università estiva che si teneva nella contea di Donegal. Ha sottolineato che « la discussione e le negoziazioni che avranno luogo nel prossimo periodo » tra Regno Unito e Unione Europea « dovranno tenere conto, per quanto possibile, del fatto che la clausola degli Accordi del Venerdì Santo possa essere attivata ».

Con questo discorso, Enda Kenny fa riferimento al testo degli Accordi del Venerdì Santo, firmati nel 1998, che stabilisce che i governi britannico e irlandese hanno « riconosciuto la legittimità della scelta liberamente espressa dalla maggioranza del popolo nordirlandese riguardo al proprio status, sia che preferisca continuare a sostenere l’unione con la Gran Bretagna sia che scelga un’Irlanda unita e sovrana » (articolo 1.1).

Inoltre, il testo indica che le due potenze, con « accordo comune », potranno chiedere ai popoli dell’isola d’Irlanda « di esercitare i loro diritti all’autodeterminazione (…) a nord e a sud riguardo a un’Irlanda unita, se lo desiderano » (articolo 1.2).

Un testo chiaro, che potrebbe quindi avviare l’inizio di una riunificazione delle due Irlande e permettere all’Irlanda del Nord di rimanere nell’UE (una forte maggioranza aveva votato contro la Brexit nel giugno 2016).

Una proposta che potrebbe riaccendere le tensioni

Sebbene Enda Kenny stia attualmente aprendo all’idea di un referendum, nulla indica che questo sarà effettivamente organizzato. Va detto che la proposta del governo irlandese ha anche i suoi oppositori, a cominciare dalla Primo Ministro dell’Irlanda del Nord, membro del partito DUP e favorevole alla Brexit, contraria a una possibile riunificazione dell’isola d’Irlanda.

Inoltre, la pace resta fragile in Irlanda del Nord dal 1998, e le tensioni intercomunitarie sono ancora vive, nonostante il processo di pace in corso. L’Irlanda del Nord rimane divisa tra i lealisti (legati alla loro identità britannica) e i repubblicani (che desiderano la riunificazione dell’isola).

Le discussioni rischiano quindi di essere accese, con il pericolo di riaccendere i fantasmi del passato in Irlanda del Nord. I diversi attori che dovranno negoziare un eventuale accordo (Regno Unito, Irlanda, Irlanda del Nord e Bruxelles) dovranno mostrarsi estremamente cauti per non trasformare l’Irlanda del Nord in una provincia sotto tensione…