Irlanda – Conor McGregor sogna la presidenza e vuole seguire le orme di Donald Trump
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Irlanda – Conor McGregor sogna la presidenza e vuole seguire le orme di Donald Trump

di Gwen LE COINTRE
Conor McGregor

Conor McGregor si lancia nella corsa alla presidenza irlandese, scuotendo il panorama politico con un annuncio controverso.

Conor McGregor, icona del MMA e ex campione UFC, ha annunciato il 20 marzo 2025 la sua intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali in Irlanda, previste per l’11 novembre prossimo. Una dichiarazione, fatta tramite i suoi social network, che ha sorpreso molti osservatori e acceso un acceso dibattito nel panorama politico irlandese. Perché Conor McGregor, abile nel creare buzz e polemiche, sogna già di diventare presidente, desiderando seguire le orme di Donald Trump…

Conor McGregor svela le sue ambizioni presidenziali…

Una dichiarazione che divide gli irlandesi

Nulla sembra impossibile per l’ex campione di MMA.

Conor McGregor, 36 anni, è infatti un uomo poliedrico che non esclude nessuna opportunità. Da combattente ad attore, passando per imprenditore, ora l’irlandese sogna di diventare presidente della Repubblica d’Irlanda…

L’annuncio arriva dopo una visita controversa di McGregor alla Casa Bianca, dove ha incontrato il presidente americano Donald Trump durante la festa di San Patrizio. Durante questo incontro, McGregor ha criticato la politica migratoria irlandese, affermando che il paese rischia di perdere la sua identità culturale a causa dell’immigrazione illegale.

Queste dichiarazioni sono state duramente criticate da esponenti irlandesi, incluso il Primo Ministro Micheál Martin, che ha sottolineato come il combattente di MMA non rappresenti i valori dell’Irlanda né quelli del suo popolo.

Da diversi anni, McGregor non ha mai smesso di criticare la politica irlandese. Populista e definito “estremo” su alcune questioni delicate, l’uomo condivide una visione simile a quella di Donald Trump…

Così, Conor McGregor ha espresso la sua opposizione al Patto europeo su migrazione e asilo, un accordo volto a gestire i flussi migratori all’interno dell’Unione Europea. Ha inoltre criticato il sostegno del governo irlandese a questo patto e ha promesso che, se eletto, organizzerà un referendum per permettere ai cittadini di esprimersi su questa tematica. Nei suoi messaggi, ha esortato gli irlandesi a votare per lui per “far sentire la loro voce”.

Per la classe politica irlandese così come per la popolazione, questa candidatura suscita tanto sorrisi quanto serietà. Molti si dicono preoccupati.

Alcuni temono la sua posizione politica e la sua inesperienza, mentre altri, condividendo i valori del combattente, si mostrano molto entusiasti.

Una candidatura giuridicamente possibile?

La candidatura di McGregor solleva attualmente dubbi sulla sua fattibilità. Per candidarsi alla presidenza in Irlanda, un candidato deve infatti ottenere il sostegno di 20 membri dell’Oireachtas (il parlamento irlandese) o di quattro autorità locali, cosa che appare improbabile vista la sua storia controversa, che include condanne per aggressione e accuse di stupro. (Recentemente è stato riconosciuto colpevole da una giuria civile per aver aggredito una donna nel 2018, un verdetto che intende impugnare in appello).

Tuttavia, alcuni analisti ritengono che la sua popolarità e la sua immagine di outsider possano attrarre una parte dell’elettorato irlandese.