La Roe & Co Distillery è una distilleria di whiskey irlandese situata nel cuore delle Liberties, l’antico quartiere industriale di Dublino. Inaugurata nel 2019 nella straordinaria centrale elettrica che un tempo alimentava il birrificio Guinness, non è la fedele riapertura della storica distilleria di George Roe. Si tratta di un nuovo stabilimento creato da Diageo, proprietaria di Guinness, per far rivivere il nome di una delle grandi figure del whiskey dublinese.
A pochi metri dallo storico sito di Thomas Street, Roe & Co produce oggi il proprio whiskey e propone due esperienze immersive che combinano la scoperta degli alambicchi, un percorso sensoriale, degustazioni e la creazione di cocktail. Più contemporanea di un museo tradizionale, la visita permette di capire come Dublino stia riallacciando i legami con un patrimonio rimasto a lungo in ombra.
La storia di Roe & Co inizia molto prima dell’apertura dell’attuale stabilimento. Nel 1757, Peter Roe acquistò una piccola distilleria in Thomas Street. L’impresa di famiglia assunse una nuova dimensione nel XIX secolo grazie a George Roe, che ampliò notevolmente il sito e impose il proprio nome tra i grandi produttori di Dublino.
Al suo apice, la distilleria si estendeva su quasi 17 acri, pari a circa 7 ettari. Impiegava oltre 200 persone e produceva più di due milioni di galloni di whiskey all’anno. Negli anni 1880, George Roe & Co figurava tra le «Big Four» della capitale, accanto a John Jameson, William Jameson e John Power. Per volume di produzione, era allora tra gli impianti più importanti del mondo.
Il suo whiskey viaggiava ben oltre l’Irlanda. La Gran Bretagna era il suo principale mercato di sbocco, mentre le bottiglie venivano spedite anche negli Stati Uniti, in Canada e in Australia. Roe era allora una delle case dominanti del whiskey dublinese, anche se non è possibile definirla la leader incontrastata dell’insieme dei mercati britannico e irlandese.
Il declino arrivò a cavallo tra il XIX e il XX secolo. La crescente concorrenza dello Scotch blended, l’instabilità politica, le difficoltà commerciali con il Regno Unito e la chiusura di diversi mercati internazionali indebolirono l’intera industria irlandese. Dopo alcuni anni difficili, l’antica distilleria chiuse definitivamente nel 1926.
La maggior parte degli edifici industriali è nel frattempo scomparsa. Nei pressi di Thomas Street restano tuttavia due singolari testimonianze: la torre di San Patrizio, un antico mulino a vento in mattoni diventato uno dei punti di riferimento del quartiere, e un pero storico che continua a fiorire.
Queste vestigia si trovano dall’altro lato della strada rispetto al birrificio Guinness. Ricordano un’epoca in cui la parte occidentale di Dublino risuonava del fragore delle macchine, del rotolare delle botti e dell’attività delle malterie. La vicinanza tra Roe e Guinness non è quindi un’invenzione contemporanea: le due aziende si sono a lungo trovate l’una di fronte all’altra, contribuendo entrambe alla potenza industriale delle Liberties.
La nuova distilleria perpetua questa memoria senza pretendere di riprodurre esattamente il whiskey del XIX secolo. Il marchio Roe & Co è una creazione contemporanea, ispirata all’eredità di George Roe e adattata ai gusti attuali.
Roe & Co si trova al 92 di James’s Street, in una parte delle Liberties talvolta soprannominata il «Golden Triangle» del whiskey dublinese. Questa zona riunisce diverse distillerie e attrazioni legate alle bevande irlandesi, tra cui la Teeling Whiskey Distillery, la Pearse Lyons Distillery e il Guinness Storehouse.
Attenzione però a non confondere le loro attività: Guinness è un birrificio, mentre Roe & Co, Teeling e Pearse Lyons sono distillerie. La loro presenza in un’area relativamente circoscritta rende le Liberties uno dei quartieri più interessanti di Dublino per comprendere la storia della birra e del whiskey irlandese.
L’apertura di Roe & Co nel giugno 2019 si inserisce nella spettacolare rinascita del whiskey irlandese iniziata all’alba del XXI secolo. Segna inoltre il ritorno di Diageo in questa categoria, dopo la cessione di Bushmills avvenuta diversi anni prima.
La distilleria non occupa un ex impianto di depurazione, bensì la storica centrale elettrica del birrificio Guinness. Costruito negli anni Quaranta, questo imponente edificio in mattoni si distingue per le sue linee industriali e le influenze Art déco.
Diageo ha investito 25 milioni di euro nell’arco di tre anni nello sviluppo del marchio, nella creazione della distilleria e nell’allestimento dello spazio dedicato ai visitatori. Il recupero ha preservato il carattere monumentale dell’antica centrale, aggiungendovi al tempo stesso impianti produttivi contemporanei.
Rame, acciaio, mattoni scuri e volumi vertiginosi compongono oggi un universo industriale particolarmente fotogenico. Roe & Co rivendica un’identità più urbana e creativa rispetto ad alcune distillerie tradizionali: qui il cocktail occupa un posto quasi altrettanto importante del whiskey stesso.
Le esperienze proposte includono una visita guidata della Still House, la sala che ospita gli alambicchi. Una passerella sopraelevata consente di osservare gli impianti e seguire le principali fasi di produzione del whiskey.
La guida illustra le materie prime, la fermentazione, la distillazione e la maturazione in botte. Questa parte permette in particolare di capire la differenza tra un whiskey di malto, prodotto con orzo maltato, e un whiskey di cereali. Roe & Co lavora con entrambi questi tipi di distillati, che possono poi entrare nella composizione di diversi blend.
I visitatori non percorrono tuttavia un vasto itinerario industriale paragonabile a quello di una grandissima fabbrica. L’esperienza dura circa 45 minuti e privilegia l’interattività. Riunisce la scoperta della produzione, la degustazione e un laboratorio pratico in un formato dinamico.
Ai partecipanti viene poi riservato un tavolo per circa 45 minuti al Powerhouse Bar. È quindi consigliabile prevedere da 1 ora e 15 minuti a 1 ora e 30 minuti sul posto.
La Flavours Experience si rivolge soprattutto agli amanti dei cocktail e ai visitatori che desiderano avvicinarsi al whiskey in modo divertente. Il laboratorio esplora cinque grandi famiglie di sapori: dolce, acido, amaro, salato e umami.
Attraverso diversi abbinamenti, ciascuno individua i sapori più adatti al proprio palato, quindi sceglie un cocktail in linea con le proprie preferenze. L’obiettivo non è soltanto bere un drink, ma capire come l’equilibrio tra gli ingredienti possa esaltare o ammorbidire alcune caratteristiche del whiskey.
L’esperienza prosegue al Powerhouse Bar con un cocktail stagionale creato dal team della distilleria. Questo formato è il più accessibile per chi conosce ancora poco il whiskey o solitamente lo trova troppo forte quando viene servito liscio.
Beyond the Blend adotta un approccio più approfondito. L’esperienza include la degustazione di tre whiskey premium che rappresentano diverse espressioni aromatiche. È accompagnata da dolciumi artigianali ideati per mettere in risalto i sapori dei distillati.
I partecipanti sono poi invitati a creare il proprio blend. Questa fase fa luce sul ruolo essenziale del master blender: ricercare un equilibrio tra consistenza, intensità, note fruttate, spezie e influenza del legno. Il blend ottenuto viene infine utilizzato per preparare un cocktail.
Più costosa, questa formula è più adatta agli appassionati di whiskey, ai visitatori curiosi di confrontare diversi profili aromatici o a chi cerca un’esperienza più tecnica.
Il Powerhouse Bar occupa uno degli spazi più spettacolari dell’edificio. Il suo arredamento prosegue l’identità industriale del sito, adottando al tempo stesso i codici di un cocktail bar contemporaneo.
A differenza del Gravity Bar del Guinness Storehouse, l’accesso non è riservato ai possessori di un biglietto. È possibile venire soltanto per bere qualcosa, compatibilmente con la disponibilità di posti. La prenotazione resta consigliata nei fine settimana e durante i periodi turistici.
Il menu valorizza naturalmente il whiskey Roe & Co, in particolare nei cocktail stagionali. Sono proposte anche bevande analcoliche e birre. Il bar non serve abitualmente pasti, anche se durante gli eventi stagionali possono essere presenti proposte gastronomiche temporanee o food truck.
Roe & Co applica una politica più restrittiva rispetto ad altre attrazioni dedicate al whiskey. Le esperienze sono accessibili esclusivamente alle persone dai 18 anni in su. Bambini, adolescenti e persino neonati non sono ammessi durante le visite.
Può essere richiesto un documento d’identità ufficiale con fotografia. Sono disponibili alternative analcoliche, ma non consentono deroghe al limite di età. Questa regola rende Roe & Co un’attività da evitare in un programma per famiglie.
Roe & Co non cerca di colpire solo con una lunga esposizione storica. Il suo principale punto di forza risiede nell’approccio sensoriale, nell’allestimento industriale e nella partecipazione attiva del visitatore.
La Flavours Experience è particolarmente adatta a un primo approccio. Demistifica il whiskey senza richiedere conoscenze preliminari e mostra come possa entrare nella composizione di cocktail equilibrati. Beyond the Blend aggiunge una dimensione più tecnica grazie alla degustazione comparativa e alla creazione di un blend.
Gli appassionati di storia potrebbero trovare il racconto del patrimonio meno sviluppato rispetto a quello di alcune distillerie più antiche. La presenza degli alambicchi, l’edificio recuperato e la vicinanza alle vestigia di George Roe conferiscono comunque all’insieme una reale profondità.
La distilleria si presta facilmente a una mezza giornata nelle Liberties. Il Guinness Storehouse si trova a pochi minuti a piedi, così come la Pearse Lyons Distillery, ospitata in un’antica chiesa. Anche la Christ Church Cathedral, Dublinia e la cattedrale di San Patrizio sono raggiungibili a piedi.
È possibile concatenare più visite dedicate al whiskey, ma è meglio tenere conto delle degustazioni incluse e consumare con moderazione. Due esperienze alcoliche consecutive possono rapidamente rivelarsi meno istruttive del previsto.
I prezzi e le fasce orarie possono variare a seconda della data. Si consiglia di verificarli sulla biglietteria ufficiale di Roe & Co prima della visita.
Dal centro di Dublino, occorrono circa 20 minuti a piedi. Da Temple Bar, il percorso segue Dame Street, passa davanti alla Christ Church Cathedral e prosegue poi lungo Thomas Street fino a James’s Street.
La linea di autobus 123 collega in particolare il centro città alla zona. Altre linee possono servire i dintorni a seconda del punto di partenza e dell’evoluzione della rete. La fermata Luas più vicina è St James’s Hospital, sulla linea rossa.
A pochi minuti a piedi sono disponibili possibilità di parcheggio, in particolare nella zona di Crane Street, ma i posti restano limitati. In questo quartiere denso, i trasporti pubblici o gli spostamenti a piedi sono generalmente più pratici dell’auto.
L’edificio è accessibile alle persone in sedia a rotelle. Sono disponibili alcuni posti auto riservati in loco, fino a esaurimento. L’ingresso di un accompagnatore può essere offerto previa richiesta all’esercizio.
Roe & Co dispone inoltre dell’accreditamento «Autism Friendly», ottenuto con l’aiuto dell’associazione irlandese AsIAm. Possono essere forniti kit sensoriali, una mappa delle aree sensibili e una guida visiva. Una sessione Beyond the Blend adatta alle sensibilità sensoriali viene normalmente proposta il primo mercoledì di ogni mese. È indispensabile confermarne lo svolgimento con la distilleria prima della visita.
I cani guida e i cani da assistenza sono ammessi, mentre gli altri animali non sono autorizzati.
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Le informazioni essenziali per organizzare la tua visita con indicazioni utili, accessi e opzioni di prenotazione.
92 James's Street, The Liberties, The Liberties
53.343678, -6.285667
1 heure
Orari delle esperienze Flavours e Beyond the Blend:
Orari del Powerhouse Bar:
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