A sud di Phoenix Park, su un’altura che domina la valle del Liffey, un’imponente fortezza è rimasta a lungo fuori dai circuiti turistici di Dublino. Dietro le sue spesse mura, il Magazine Fort ha attraversato quasi tre secoli di storia irlandese. Deposito di polvere da sparo dell’esercito britannico, bersaglio degli insorti durante l’Insurrezione di Pasqua del 1916, teatro di uno spettacolare raid dell’IRA nel 1939 e poi installazione dell’esercito irlandese, il sito vanta un eccezionale passato militare.
Dopo diversi decenni di accesso molto limitato, il Magazine Fort è ora aperto al pubblico nell’ambito di visite guidate. La riapertura segue un’importante campagna di restauro e messa in sicurezza condotta dall’Office of Public Works (OPW). Un’ottima notizia per gli appassionati di storia, ma anche un motivo in più per esplorare le zone meno conosciute di Phoenix Park.
Il Magazine Fort non assomiglia alle tradizionali attrazioni storiche di Dublino. Non è ancora un museo completamente allestito, con vetrine, scenografie e percorsi interattivi. Attualmente il sito si visita nell’ambito di una visita guidata in piccolo gruppo, che consente di entrare in una fortificazione militare la cui storia risale al XVIII secolo.
Questa prima fase di apertura offre proprio un’esperienza piuttosto particolare. I visitatori scoprono il forte dopo il restauro, osservandone al contempo l’architettura militare, le mura difensive e gli antichi edifici che un tempo consentivano di conservare importanti quantità di polvere da sparo e munizioni.
Il Magazine Fort occupa una posizione strategica su St Thomas Hill, non lontano dall’Islandbridge Gate di Phoenix Park. Da questa altura, la fortificazione controllava un tempo un settore dominante sul Liffey e offriva un’eccellente visibilità sui dintorni di Dublino.
La storia del forte inizia nel XVIII secolo. All’epoca, importanti riserve di polvere da sparo e munizioni erano custodite al Dublin Castle, nel cuore di una città sempre più popolosa.
Una simile concentrazione di materiali esplosivi rappresentava ovviamente un rischio considerevole. Le autorità decisero quindi di trasferire queste riserve in un luogo più isolato.
Tra il 1734 e il 1736, una nuova fortificazione venne costruita a Phoenix Park per ordine del duca di Dorset, allora Lord Lieutenant d’Irlanda. Il progetto fu affidato al capitano e ingegnere militare John Corneille.
Il risultato assunse la forma di una fortificazione compatta, caratteristica dell’architettura militare dell’epoca. Il forte presenta una pianta quadrata, difesa da quattro semibastioni e circondata da un fossato asciutto. All’interno furono predisposti gli edifici destinati alla conservazione della polvere da sparo e delle munizioni.
Il suo nome deriva direttamente dalla sua funzione: nel vocabolario militare, un «magazine» indica un deposito destinato in particolare alla conservazione di armi, munizioni o polvere da sparo.
Il Magazine Fort avrebbe mantenuto una funzione militare per oltre due secoli e mezzo.
Tra il 1793 e il 1801, diverse modifiche ne rafforzarono le difese. Nel 1801, l’architetto Francis Johnston supervisionò anche un ampliamento sul lato orientale del complesso, per realizzare alloggi destinati agli ufficiali, ai soldati e alle loro famiglie.
Durante tutto il periodo britannico, la fortezza costituì un sito strategico per l’approvvigionamento militare di Dublino. Rimase sotto il controllo dell’esercito britannico fino alla creazione dello Stato Libero d’Irlanda.
Nel 1922, le forze irlandesi presero a loro volta possesso del sito. Il Magazine Fort continuò quindi a essere utilizzato per scopi militari per diversi decenni.
Bisognò attendere il 1988 perché il complesso venisse infine trasferito all’Office of Public Works, organismo pubblico incaricato, tra l’altro, della conservazione di una parte del patrimonio storico dello Stato irlandese.
Il Magazine Fort occupa anche un posto sorprendente nella storia dell’Insurrezione di Pasqua del 1916.
Lunedì 24 aprile 1916, mentre gli insorti prendevano posizione in diversi edifici strategici di Dublino, membri degli Irish Volunteers e di Na Fianna Éireann condussero un’operazione contro il forte.
L’obiettivo era, tra l’altro, neutralizzare il sito e impedire alle forze britanniche di utilizzare immediatamente alcune delle loro risorse militari contro gli insorti.
L’operazione condotta al Magazine Fort rientrava così tra le azioni avviate all’inizio dell’Easter Rising, lo stesso giorno in cui Patrick Pearse proclamò la Repubblica irlandese davanti al General Post Office di Dublino.
La visita del forte consente oggi di ricollocare questo episodio nel suo contesto reale e di comprendere meglio l’importanza strategica del sito all’inizio del XX secolo.
Ma l’Easter Rising non è l’unico episodio movimentato della sua storia.
Il 23 dicembre 1939, il Magazine Fort divenne teatro di una spettacolare operazione condotta dall’IRA, passata alla storia con il nome di Christmas Raid.
Membri dell’organizzazione riuscirono a entrare nel complesso e a impadronirsi di una notevole quantità di munizioni appartenenti all’esercito irlandese.
L’evento provocò una massiccia reazione delle autorità. Gran parte delle munizioni rubate sarebbe stata infine recuperata nel corso delle successive operazioni di ricerca.
Tracce materiali di questa lunga storia militare sono peraltro riemerse durante i recenti lavori. Gli archeologi incaricati di sorvegliare il cantiere hanno scoperto, tra l’altro, frammenti di granate, elementi di detonatori e un bottone d’uniforme dell’Irish Republican Brotherhood.
Dopo decenni di utilizzo militare e un lungo periodo di accesso limitato, le condizioni del Magazine Fort richiedevano un intervento importante.
L’Office of Public Works ha quindi avviato un’ampia campagna di consolidamento e conservazione. I lavori hanno riguardato in particolare circa 430 metri di mura storiche, gli antichi depositi di polvere da sparo e diverse strutture del complesso.
Gli artigiani hanno impiegato tecniche tradizionali di muratura e restauro, in particolare per riparare i muri e preservare per quanto possibile i materiali storici.
Uno degli interventi più visibili riguarda la spettacolare Duke of Dorset Gate. Questa porta monumentale era stata smantellata dall’esercito irlandese negli anni Settanta per agevolare il passaggio dei veicoli. È stata ricostruita nell’ambito del progetto e torna a segnare l’ingresso del forte.
Il restauro ha interessato anche i tre antichi edifici voltati utilizzati per conservare la polvere da sparo, il muro di protezione contro le esplosioni e altri edifici storici.
Il cantiere ha talvolta dato luogo a scoperte inattese.
Nel corso delle operazioni archeologiche, le squadre hanno scoperto nel terreno quello che si è rivelato essere materiale esplosivo antico e deteriorato.
L’Irish Army Explosive Ordnance Disposal è dovuto intervenire per mettere in sicurezza e rimuovere questi elementi.
L’aneddoto illustra bene la natura particolare del Magazine Fort: anche dopo diversi decenni senza funzione militare, il terreno conserva ancora le tracce concrete del suo antico utilizzo.
Dopo oltre due anni di lavori, la prima grande fase del progetto di conservazione ha consentito la riapertura ufficiale del Magazine Fort al pubblico nel luglio 2026.
L’investimento pubblico realizzato finora ammonta a circa 5,7 milioni di euro, IVA inclusa. I lavori sono stati inoltre premiati nel 2026 in diverse categorie dedicate alla conservazione del patrimonio.
Questa riapertura resta tuttavia graduale. Il Magazine Fort visitabile oggi non è ancora la versione definitiva del futuro sito turistico.
Sono previste ulteriori fasi per migliorare l’accoglienza dei visitatori, rendere accessibili altri edifici e sviluppare le strutture in loco.
Per il momento, la scoperta del Magazine Fort avviene nell’ambito di visite guidate organizzate dal Phoenix Park Guide Service.
I gruppi sono particolarmente ridotti: le visite sono limitate a 12 persone. Questo numero consente di scoprire il sito in buone condizioni, rispettando al contempo i vincoli legati a un monumento storico ancora in fase di allestimento.
Il percorso permette di approfondire la storia militare del forte, la sua architettura, i principali eventi a cui è stato associato e le tecniche impiegate durante il restauro.
Occorre tenere presente che una parte della visita si svolge all’aperto. L’OPW raccomanda quindi di indossare abiti adatti al clima irlandese e scarpe sufficientemente robuste.
La prenotazione anticipata è indispensabile. Poiché il numero di visitatori ammessi a ogni partenza è molto basso, è meglio organizzarsi per tempo quando vengono proposte nuove date.
La maggior parte dei viaggiatori associa Phoenix Park ai suoi vasti prati, ai daini, al Dublin Zoo o ad Áras an Uachtaráin, la residenza ufficiale del presidente irlandese.
Il Magazine Fort consente di scoprirne un volto completamente diverso.
La sua architettura militare contrasta con i paesaggi aperti del parco e racconta un’epoca in cui Phoenix Park occupava anch’esso una posizione strategica nel dispositivo militare di Dublino.
La visita è particolarmente interessante per i viaggiatori appassionati di storia irlandese. Completa perfettamente la scoperta del GPO, di Kilmainham Gaol, di Arbour Hill e degli Irish National War Memorial Gardens situati nelle vicinanze.
Il sito dovrebbe peraltro diventare ancora più interessante nei prossimi anni. Sono previste nuove fasi di conservazione e un progetto di collegamento con gli Irish National War Memorial Gardens dovrebbe contribuire a integrare meglio questa parte di Phoenix Park negli itinerari alla scoperta di Dublino.
Dopo essere stato per secoli un luogo concepito per tenere gli uomini a distanza, il Magazine Fort inizia così una nuova vita: quella di un monumento destinato a raccontare ai visitatori quasi trecento anni di storia militare irlandese.
Vuoi prolungare la visita senza dover macinare chilometri? Ecco alcune sistemazioni in ottima posizione dove pernottare vicino alle attrazioni da non perdere.
Le informazioni essenziali per organizzare la tua visita con indicazioni utili, accessi e opzioni di prenotazione.
Phoenix Park, St Thomas Hill, Dublino
53.3450, -6.3165
L’OPW indica visite guidate alle 11:00, su prenotazione. Attenzione: le fasce orarie vengono proposte per periodi e la disponibilità varia. Prima della visita è quindi necessario verificare le date effettivamente aperte alle prenotazioni. Phoenix Park resta accessibile 24 ore su 24, ma ciò non significa che il Magazine Fort sia liberamente accessibile 24 ore su 24.
Controlla gli orari e le condizioni di accesso prima di partire, soprattutto in alta stagione o nei giorni festivi irlandesi.
Le visite attualmente proposte dall’OPW sono gratuite, ma richiedono una prenotazione anticipata. I gruppi sono rigorosamente limitati a 12 partecipanti.